
Sogno sempre acqua impetuosa, libera. Mi scontro con un destino fatto di gesti dimenticati, di parole non dette. Osservo quel fuoco che quotidianamente accendo, che qualcuno spegne. E quei rumori che appaiono in sogno, che si dissolvono al risveglio, come trasparenze offuscate da una memoria vacillante. Circondata da una pazzia, che è odio e amore.
Non cerco alcuna ragione: le braccia abbandonate lungo i fianchi, in segno di resa.