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martedì 3 febbraio 2009

L'EVOCAZIONE FATALE

Krisha, evocatrice dell’Ombra, rimase dentro i confini dei disegni; cerchi e simboli tracciati col gesso sotto la navata del tempio. Domandava i servigi di Ukrodrolhak, Ombrato del settimo cerchio.
E lui venne e la stette ad ascoltare, annuì obbediente scrutando le sue forme sotto l’abito del rituale.
Scattò un tentacolo nero come l’oblio. Afferrandola prese le sembianze di una creatura ispida e bavosa. Le spinse la faccia sul freddo pavimento, le montò sopra infilzandola col suo enorme membro, le tirò i capelli fino a romperle il collo.
Inorriditi?
E che cosa ci aspettavate da una storia di demoni?
Ah, ah, ah!!!

domenica 24 agosto 2008

DEMONE

L’evocazione non é mai una chiamata. È una trasmigrazione.
Il sacrificio non è un dono, ma una prova.
L’oblio non è una discesa negli inferi, ma la preparazione dell’anima all’avvento.
La lama penetrò nel gracile corpo della fanciulla come un ferro rovente nel burro. Lei rimase immobile, vinta dalle droghe che aveva in circolo.
Percepii il calore del sangue sul dorso delle mie mani. Annusai l’acre odore degli incensi propiziatori. Udii il fuoco che ardeva nei bracieri. Vidi un'oscurità aliena oltre le palpebre che chiudevano i miei occhi. Ero pronto.
Insieme al respiro svuotai la mia anima.
E allora lui venne.