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lunedì 8 febbraio 2010

MICHELA E I SUOI GATTI

Cosa restava della fine di un amore?
Una tuta da casa azzurra, resa informe dall’uso prolungato che ne aveva fatto.
Un viso tirato, circondato da capelli che avrebbero gradito uno shampoo.
Due gatti persiani, le loro ciotole disseminate in giro per casa, i loro peli sparsi ovunque, persino tra le lenzuola matrimoniali.
Avevano occupato il posto che un tempo lui riscaldava.
Cornici d’argento circondavano le foto del matrimonio, emanando una luce che da anni, ormai, si era spenta.
L’aria era ferma, un silenzio avvolgeva tutto, interrotto, talvolta, dallo scatto del bruciatore.
Quello era l’unico rumore che scandiva lo scorrere del tempo.

lunedì 1 febbraio 2010

PASSO FELPATO

Indisturbato si aggirava nella casa mentre tutti dormivano tranquilli. Sapeva che avrebbe conquistato il suo tesoro; bastava solo non fare rumore. Con passo felpato, passo felino, si avvicinò alla cucina. Più per abitudine che per vero pericolo, si guardò intorno prima di entrare: pochi passi lo separavano dal ricco bottino. Poggiato sul tavolo vicino ad un piatto c'era il portafoglio e accanto una busta, il mensile per l'affitto. Dalla busta un forte odore di pesce, lo stesso che era nel piatto in porcellana. Leccandosi i baffi, il gatto tigrato fuggì col pesce tra i denti per poi gustarselo segretamente.

sabato 2 agosto 2008

IL SONNO DI HACHICO

Hachico adorava stare seduta nel suo giardino sotto il grande ginko. Ormai da tempo i figli se ne erano andati da casa. Quella casa troppo grande per una vecchia signora sola.
In un caldo pomeriggio estivo Hachico aspettava la visita, ormai divenuta rara, dei figli quando un grande gatto le si avvicinò facendo le fusa.
“T-chan? Sei tu?”
“Miao!”
Hachico chiuse gli occhi e un mare di ricordi, sogni, gioie e dolori la investirono mentre il vecchio gatto le saliva sulle ginocchia.
Quando i figli arrivarono a casa trovarono la madre sotto l’albero finalmente serena. Sulle ginocchia un vecchio gatto acciambellato.