sabato 20 marzo 2010

IL COLORE AFFLUISCE NEL PUNTO

Lui stava placidamente russando.
Era tranquillo, la bottiglia di rosso era vuota.
Si alzò da terra, dove giaceva raggomitolata.
Sciolse l’abbraccio delle mani attorno al capo.
Si spogliò silenziosamente, lasciandosi riscaldare dal getto della doccia.
Sfiorò delicatamente quelle macchie violacee, impresse con rabbia sulla pelle perlacea.
Truccò gli occhi per nascondere i segni del pianto, si vestì elegantemente, mise in borsetta le pastiglie che lui assumeva.
Il giorno dopo, nel parco comunale, notarono una donna seduta su una panchina: sembrava stesse dormendo.
Qualcuno a casa stava bestemmiando perché il caffè non era pronto, ma lei non avrebbe udito più nulla.